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Articolo Festival Riscarti 2014

Roma. Città dell’Altra Economia. 2-11 maggio 2014 “La cultura dello scarto. Trash culture. Cuture du rebut. O politismos ton skoupidion”

Paesi invitati: SPAGNA, FRANCIA, ITALIA, SERBIA, ALBANIA, GRECIA, TURCHIA.

La mostra sugli autobus, 2 jumbo, portati dall’Atac a RIscARTI Festival per accogliere, rivestiti, le più belle opere fatte con gli scarti, con i rifiuti di una società cosificata: lattine, plastiche, vecchie scarpe e mobili laccati, bidoni, oggetti comuni che abitano il nostro quotidiano, vengono riassemblati in veste artistica: dal brutto nasce il bello, grazie all’ingegno e alla capacità di trasformazione dei Green Artists! Le opere in mostra sono tutti pezzi unici, e l’estetica dello scarto è il modo propositivo di RIscARTI di costruire un cambiamento.

Attraverso la selezione attenta dei rifiuti, l’osservazione e la trasformazione degli stessi, gli artisti a RIscARTI, Cristiano Muti, Danilo Marchi, Gianluca Esposito, Alecci e Di Paola, Triciclo Handmade, Ludovica Cirillo fra altri….hanno proposto la visione di un mondo che rinasce dalle proprie macerie, che si rifiuta di seguire la logica consumistica dell’usa e getta, perché in quello che gettiamo c’è ancora un potenziale energetico! Che in tempi di crisi, significa risparmio!

Due autobus da rottamare divengono gli spazi espositivi per le opere in mostra: sono allestiti all’interno con i materiali riscattati dal Treno Verde di Legambiente: bambù, garze naturali, ciocchi di legno e altro, come veicolo di un messaggio di rispetto nei confronti dell’ambiente, per mostrarci le possibilità del riciclo e riuso creativo, promuovendo una cultura degli scarti, a sostegno di un modello economico più equo e meno sprecone. Il terzo autobus è di condivisione, di aperitivi musicali, e d’interventi artistici dal vivo: c’è Gipsy Wisdom, l’artista residente a RIscARTI che in una settimana di lavoro ha reso l’autobus da 12 metri un mezzo unico: un trasporto per passeggeri, guidati verso una società più equa, più attenta e sensibile alla questione dei rifiuti: “un onore” ha commentato l’artista “poter dipingere su un colosso, mobile, i concetti e le immagini di viaggio e strada” temi caldi legati al riciclo e alla sua cultura.

“Vogliamo riflettere sul preoccupante accumulo dei rifiuti che modifica gli ecosistemi, e generare consapevolezza e cooperazione sul tema, grazie all’ingegno, le arti e la condivisione” dice Marlene Scalise la Direttrice artistica del progetto, con un vestito di pneumatici e camere d’aria indosso, prestato per il Festival dalla costumista Anamarija Pirc. “Vogliamo incentivare gli stili di vita etici, mostrando una lista di produzioni virtuose della materia rinata, e riaccendere l’intelligenza Ecologica, nei desideri d’acquisto e di consumo“. E continua “Abbiamo trascorso una 10 giorni significativa di performances, mostra, laboratori, video e incontri con le Amministrazioni pubbliche (presenti l’Assessorato di Roma all’Ambiente, alle Periferie e alla Mobilità) e molte realtà del territorio. Questo è RIscARTI: una piattaforma multidisciplinare, fatta di gente, sui temi green, ed un percorso emozionale per fare esperienze creative con chi del riuso ne fa un’Arte!”

Da non sottovalutare l’aspetto innovativo e scientifico della manifestazione: gli artisti che lavorano con gli scarti, sono attenti osservatori della società e delle loro abitudini. L’approfondimento sull’origine dei rifiuti, sui luoghi dove recuperare degli scarti Doc per reinserirli nel circuito virtuoso della trasformazione artistica, la conoscenza delle qualità intrinseche dei materiali, insieme all’intuizione propria del genio creativo, nelle arti così come nelle scienze, è alla base di un’altra riflessione: Ambiente e Coscienza Ecologica sono due aspetti strettamente correlati. “Lo strumento che permette di acquisire questa conoscenza è l’arte” ha detto Pietro Greco, giornalista e divulgatore scientifico, in un suo intervento al festival RIscARTI per presentare il libro Armonicamente. E continua “un grande canale di comunicazione che crea cultura scientifica (…) Sono tre le parole chiave fondative di entrambe le discipline: Simmetria, Ordine e Ambiguità (…) una connessione che rende possibile sviluppare una coscienza ambientale responsabile, nel suo senso comune”.

I musicisti come i Prototipi di Scartus e i Riciclato Circo Musicale, hanno costruito i loro strumenti musicali recuperando rifiuti di vario genere e l’armonia in essi conservata.

Alessandro Baronio ha ricostruito delle facce con i rifiuti, ognuno ha l’aspetto delle proprie scelte di consumo.

Sergio Scarcelli ha posizionato una macchina da scrivere sulla Terra, per dare la possibilità ad essa di scrivere la storia nella quale Noi ci riflettiamo.

Alessandro Ciafardini nel suo box per le interviste di ISPRA ha diviso la scena in realtà comune, per chi non sa immaginare qualcosa di diverso e realtà straordinaria, per chi interviene attivamente e caratterizza l’aspetto delle cose che usa.

Anche il flyer di RIscARTI è uno stimolo all’immaginazione, per trasformare un pezzo di carta in varie figure, ognuna porta con sé il principio della memoria, della creatività e della trasformazione.

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