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festival Riscarti 2017

Eco performance, solidarietà e sostenibilità con una mostra di riciclo creativo a partire dalle rovine di Amatrice. dal 12 al 16 dicembre a Roma, Nuovo Cinema Palazzo (Piazza dei Sanniti, san Lorenzo)dal 19 al 22 dicembre al Municipio I, via della Greca n. 5 (Circo Massimo) 

Il Festival Riscarti è un evento ciclico a Roma, e la promessa mantenuta nel corso di questi cinque anni è stata l’impegno verso il territorio e il mondo dell’arte di comunicare, attraverso un evento multidisciplinare, la bellezza del riciclo e del riuso in tutte le sue forme: opere d’arte, performance, eco-musica, laboratori e approfondimenti per un messaggio di SOStenibilità. Con le iniziali maiuscole, quasi un monito per il presente, che ci avvisa che il nostro stile di vita di oggi può determinare le sorti del Pianeta di domani e che, accendere processi di consapevolezza, è l’unica possibilità di sopravvivenza.

A Riscarti i materiali vengono riscattati, rigenerati e ripresentati in chiave artistica.

Per esempio con gli scarti di una pietra da costruzione, se ne fa una scacchiera (il cui titolo è Mo-king), mentre un’installazione “stone balancing(una disciplina mentale rivolta a porre in equilibrio pietre e massi di varie forme senza alcun supporto ulteriore a quello delle stesse) ci avverte che tutto si regge, ma è sul punto di crollare (in allegato la foto dell’opera).

La mostra è un percorso che segue un filo rosso ideale ma anche esperienziale: al filo, che c’è realmente, sono appese delle info grafiche che raccolgono alcuni dati sugli impatti dei cambiamenti climatici. Il percorso è stato pensato da A Sud Onlus insieme alla campagna Climate Changing Me.

Durante le varie tappe ci si ritrova in un immaginario mondo “postemporaneo” dove i rifiuti sono accumulati nelle case ed anche sui nostri corpi: lo vediamo nei 5 collage di Edoardo De Falchi, mentre un’altra opera è un albero alto ma spoglio, che ha ancora appesa una sola fogliolina. Due autori e protagonisti del progetto “Air Collection 2217” (Barbara Lalle e Martino Pirella con i costumi di Ombretta Luciani) saliranno sul palco sabato 16 per vendere a caro prezzo, in ormai introvabili recipienti di vetro dell’epoca, antica aria naturale.

Che cosa si può fare? Cambiare l’approccio culturale al tema del rifiuto che, se viene valorizzato come risorsa, riesce a scardinare quella dinamica che ci fa consumare in maniera inconsapevole ed onnivora. E’ giunto il tempo di invertire la rotta e preservare le risorse, partendo proprio dal recupero degli stessi avanzi delle produzioni in serie, dai materiali esauriti, dall’economia dell’usa e getta che ci fa produrre e consumare in eccesso, riempiendo le nostre case di oggetti superflui e a scadenza programmata.

Quest’anno la riflessione parte dall’osservazione dei cambiamenti esterni, climatici, dell’emergenza idrica, dei cicli della natura stravolti. Molti dei rischi ambientali possono essere minimizzati attraverso scelte economiche più responsabili? Le valanghe, i terremoti, le frane, le inondazioni, i tornado e gli uragani sono il messaggio della natura che si ribella, mentre le coscienze rimordono.

L’ideatrice del progetto Marlene Scalise usa la riflessione di un genio per spiegare la genesi del progetto: «Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose (…). È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte, le grandi strategie». Albert Einstein, 1930.

Ad un anno dal terremoto che ha fatto tremare il centro Italia e a 1000 anni dal disgelo dei ghiacciai; a 10 mila km dall’isola dei rifiuti nel Pacifico e a 2 gradi centigradi dalla soglia per evitare conseguenze irreversibili e catastrofiche per il Pianeta.

Riscarti, festival di riciclo creativo, vuole dedicare questa 5° edizione ad Amatrice e alle popolazioni che hanno subito il tremendo terremoto del centro Italia, per questo i materiali di alcune installazioni provengono da Capricchia, una frazione di Amatrice.

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